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	<title>CiboVagando</title>
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	<description>Il giro del mondo, un piatto alla volta</description>
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		<title>Breve guida alla certificazione biologica</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiboVagando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buono a sapersi]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
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		<description><![CDATA[L’attenzione verso l’agricoltura biologica è in continua crescita in Italia (e in tutta Europa). A confermarlo c&#8217;è anche il supporto pubblico di cui gode il &#8220;bio&#8221; tra le istituzioni, con in prima fila la Commissione Europea e la sua campagna (un pò vintage?) “good for nature, good for you”. Resta da chiedersi: come mai il cibo &#8230; <a href="http://cibovagando.wordpress.com/2012/02/22/breve-guida-alla-certificazione-biologica/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=141&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’attenzione verso l’agricoltura biologica è in continua crescita in Italia (e in tutta Europa). A confermarlo c&#8217;è anche il supporto pubblico di cui gode il &#8220;bio&#8221; tra le istituzioni, con in prima fila la Commissione Europea e la sua campagna (un pò vintage?) “good for nature, good for you”.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://cibovagando.wordpress.com/2012/02/22/breve-guida-alla-certificazione-biologica/"><img src="http://img.youtube.com/vi/7ScOoSnfz-k/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Resta da chiedersi: come mai il cibo biologico – presentato fino a pochi anni fa come nicchia per ristretti estimatori (o élite?) – è diventato più recentemente una presenza così comune negli <em>italici</em> carrelli della spesa?</p>
<p>Un fenomeno simile, che alcuni definiscono (erroneamente) come una moda, è certamente radicato nella crescente attenzione da parte dei consumatori verso la <strong>qualità</strong> del cibo, intesa innanzitutto come esigenza di salute e sicurezza alimentare. Se dopotutto è vero che <em>noi siamo ciò che mangiamo, </em>affidarsi ai cibi biologici è riconosciuto da molti come una forma di tutela del benessere personale, oltre che dei più generali benefici collettivi in termini ambientali e sociali.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Biologico dove sei?</strong></span></p>
<p><strong></strong>Per quanto rapido, lo sviluppo del “bio” non è stato tuttavia automatico bensì è stato accompagnato da una <strong>crescente richiesta di informazioni</strong> da parte di quei consumatori per i quali la qualità del cibo deve essere sempre garantita e tracciata. È così che si è consolidato il legame tra il <strong>valore</strong> del cibo e la sua <strong>origine</strong>, con il fiorire – ad esempio – delle etichettature italiane legate agli ambiti territoriali (es. DOCG).</p>
<p>La stessa esigenza di riconoscibilità dei prodotti si è registrata con l’agricoltura biologica, rispondendo alla necessità di ottenere (o recuperare) un <strong>rapporto di fiducia</strong> con il cibo che acquistiamo e con chi lo produce e vende. Nel caso questo non possa realizzarsi direttamente, ad esempio attraverso i “<a title="Wikipedia | Farmers' market" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Farmers%27_market" target="_blank">farmers’ markets</a>” o i <a title="Retegas | Gas definizione" href="http://www.retegas.org/index.php?module=pagesetter&amp;func=viewpub&amp;tid=2&amp;pid=2" target="_blank">GAS – gruppi di acquisto solidale</a>, si rende allora necessario intervenire <em>dall’alto</em>, ovvero per mezzo di una certificazione con standard riconosciuti e condivisi, per cui siano le stesse imprese alimentari a fornire al consumatore le informazioni utili sui prodotti. Si giunge in questo modo allo sviluppo della <strong>certificazione</strong> e <strong>etichettatura</strong> dei prodotti biologici, sia su base volontaria (con l’obiettivo aziendale di dimostrare e pubblicizzare le qualità riconosciute di un prodotto) sia regolamentata (ovvero resa obbligatoria per effetto della regolamentazione in vigore).</p>
<p>Tuttavia, con le diverse offerte che sugli scaffali presentano etichette e brand più o meno verdi (più o meno garantiti), resta la difficoltà dei consumatori ad orientarsi e ad identificare la linea di demarcazione tra marketing, <a title="Wikipedia | Responsabilità Sociale d'Impresa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Responsabilit%C3%A0_sociale_d%27impresa" target="_blank">responsabilità sociale d’impresa</a> e requisiti legislativi obbligatori. Sono queste le motivazioni per cui si sono succeduti negli anni diversi interventi legislativi a livello nazionale e europeo, il cui obiettivo dichiarato è la <strong>definizione</strong> condivisa (e <strong>riconoscibile</strong>) dei prodotti biologici.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>L&#8217;Unione fa la forza</strong></span></p>
<p>A fare chiarezza nella certificazione e etichettatura della produzione biologica ci ha pensato in particolare l’Unione Europea che già alla fine degli anni &#8217;90 aveva presentato un logo per la certificazione (ora non più valido e sostituito dal più recente, vedi in basso), applicato al tempo solo su base volontaria da parte delle imprese. È poi con il il <a title="EUR-Lex | Regolamento n. 834/2007" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32007R0834:IT:HTML" target="_blank">Regolamento UE n. 834/2007</a> che si compie il primo passo verso una vera e propria armonizzazione dei requisiti obbligatori a livello comunitario, attraverso la definizione di uno <strong>standard unico</strong> per i prodotti biologici relativo alla disciplina di produzione, etichettatura, controlli e scambi con paesi terzi, con <strong>uguale applicazione in tutti i 27 Paesi Membri</strong>.</p>
<p><a href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/09/euro-leaf-650x433.jpg"><img class="alignleft" title="euro-leaf-650x433" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/09/euro-leaf-650x433.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a>È infine a partire dal 1° luglio 2010 che l’utilizzo di un logo unico dell’Unione Europea trova applicazione obbligatoria all&#8217;interno dell&#8217;UE, con l’introduzione del cosiddetto “<strong>Euro-leaf</strong>” da parte del <a title="EUR-Lex | Regolamento 271/2010" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32010R0271:IT:NOT" target="_blank">Regolamento (UE) 271/2010</a>. Il logo (qui a lato) rappresenta l’unione della bandiera comunitaria e di una foglia (volta a simboleggiare natura e sostenibilità) ed è stato scelto in occasione di un concorso cui hanno partecipato più di 3000 studenti di design (<a title="EU press | concorso" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/10/142&amp;format=HTML&amp;aged=1&amp;language=IT&amp;guiLanguage=it" target="_blank">vinto da uno studente tedesco</a>).</p>
<p>Oltre al logo, la legislazione europea prevede che l’etichettatura di un prodotto biologico presenti anche l’<strong>indicazione del luogo di provenienza</strong> delle materie prime che lo compongono. La stessa normativa impone che queste informazioni siano <strong>facilmente visibili</strong> sull’imballaggio (più precisamente nello stesso campo visivo del logo comunitario) e che si faccia esplicito riferimento all’organismo di controllo che certifica il prodotto.</p>
<p>In alcuni casi, i simboli di carattere privato o nazionale coesistono con il logo europeo in quanto conosciuti dai consumatori a livello locale. L’Euro-leaf pertanto non è esclusivo in quanto altri simboli possono fornire ulteriori informazioni quali, ad esempio, ulteriori certificazioni obbligatorie o volontarie.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Biologico a chi?</strong></span></p>
<p>L’agricoltura biologica è <a title="Commissione Europea | Organic" href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/faq_it" target="_blank">definita </a>in maniera efficace dalla Commissione Europea come un “sistema di produzione di prodotti alimentari gustosi ed autentici provenienti da lavorazioni agricole che rispettano la natura e il benessere degli animali e creano nuove opportunità per la gente delle aree rurali”. Secondo la regolazione europea, un prodotto bio può ottenere la certificazione se almeno il <strong>95% dei suoi ingredienti</strong> è stato prodotto in maniera biologica, utilizzando cioè &#8211; durante le diverse fasi di produzione – esclusivamente sostanze autorizzate e ricorrendo a pratiche e procedure conformi ai requisiti normativi. Gli stessi requisiti si applicano in maniera equivalente sia ai prodotti biologici prodotti nell’Unione Europea che alle importazioni.</p>
<p>Rispetto ai requisiti, gli alimenti biologici devono, ad esempio, essere trattati senza aromi artificiali, coloranti o dolcificanti e non possono contenere organismi geneticamente modificati (<strong>OGM</strong>), questi ultimi in quanto ritenuti “incompatibili con il concetto di produzione biologica” (Regolamento (CE) N. 834/2007). La certificazione europea trova applicazione non solo per frutta e verdura ma anche per diversi prodotti biologici trasformati (come ad esempio pane, pasta, olio d’oliva, formaggi, birra) realizzati con prodotti biologici base certificati. La certificazione può essere presente anche per carne, pesce e uova qualora vengano rispetti i requisiti piuttosto stringenti definiti dalla regolazione (ad esempio gli animali devono avere accesso a spazi aperti ed il loro foraggio deve essere prodotto secondo standard biologici).</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Arriva il vino biologico</strong></span></p>
<p>Più di recente, al paniere dei prodotti certificabili &#8220;bio&#8221; si è aggiunto finalmente anche il <strong>vino</strong> (ultimo rispetto agli altri prodotti agricoli). Già a partire dalla vendemmia del 2012, infatti, sulle bottiglie che rispetteranno i requisiti previsti dalla<a title="Regolamento (CE) n. 834/2007" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32007R0834:IT:NOT" target="_blank"> regolamentazione comunitaria</a> potrà comparire  il marchio europeo di &#8220;vino biologico&#8221;.<a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/12/113&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en" target="_blank"> Tenore massimo di solfito e tenore di zucchero residuo assieme al divieto di ricorrere ad acido sorbico e desolforazione</a> saranno, tra gli altri, le misure di cui tenere conto per valutare il rispetto dei termini legali.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Risorse &#8211; Per saperne di più</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration:underline;color:#3366ff;"><a title="EU legislation | Organic labelling" href="http://europa.eu/legislation_summaries/consumers/product_labelling_and_packaging/f86000_en.htm" target="_blank"><span style="color:#3366ff;text-decoration:underline;">Sintesi della legislazione comunitaria in materia di certificazione biologica</span></a></span></li>
<li><span style="text-decoration:underline;color:#3366ff;"><a title="Commissione Europea | Organic farming" href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/home_it" target="_blank"><span style="color:#3366ff;text-decoration:underline;">Portale della Commissione Europea per l&#8217;agricoltura biologica</span></a></span></li>
<li><span style="text-decoration:underline;color:#3366ff;"><a title="SINAB | Home" href="http://www.sinab.it/" target="_blank"><span style="color:#3366ff;text-decoration:underline;">Sistema d&#8217;Informazione Nazionale sull&#8217;Agricoltura Biologica</span></a></span></li>
</ul>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cibovagando.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cibovagando.wordpress.com/141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cibovagando.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cibovagando.wordpress.com/141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cibovagando.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cibovagando.wordpress.com/141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cibovagando.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cibovagando.wordpress.com/141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cibovagando.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cibovagando.wordpress.com/141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cibovagando.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cibovagando.wordpress.com/141/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cibovagando.wordpress.com/141/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cibovagando.wordpress.com/141/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=141&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Scarpetta &#8211; Manuale per l&#8217;uso</title>
		<link>http://cibovagando.wordpress.com/2012/02/16/scarpetta-manuale-per-luso/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 08:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiboVagando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[fare la scarpetta]]></category>
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		<category><![CDATA[pane; sugo]]></category>
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		<description><![CDATA[La scarpetta è una pratica antica e molto diffusa in Italia e in genere nei paesi ad alta densità di sugo. Sebbene in tali realtà i bambini imparino già in tenera età le azioni da compiere, si raccomanda di prestare adeguata attenzione alle semplici norme di seguito riportate. Nota bene: il mancato rispetto di tali &#8230; <a href="http://cibovagando.wordpress.com/2012/02/16/scarpetta-manuale-per-luso/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=519&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La scarpetta è una pratica antica e molto diffusa in Italia e in genere nei paesi ad alta densità di sugo. Sebbene in tali realtà i bambini imparino già in tenera età le azioni da compiere, si raccomanda di prestare adeguata attenzione alle semplici norme di seguito riportate. Nota bene: il mancato rispetto di tali norme può essere pericoloso e provocare danni a voi stessi e a chi vi è intorno.</em></p>
<p><a style="color:#ff4b33;line-height:24px;" href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2012/02/scarpetta_istruzioni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-561" style="border-color:initial;border-style:initial;" title="Scarpetta_Istruzioni" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2012/02/scarpetta_istruzioni.jpg?w=750&#038;h=547" alt="" width="750" height="547" /></a></p>
<p><strong>Istruzioni</strong></p>
<p><strong></strong>Al completamento del pasto porsi in posizione curva in avanti e avvicinare la testa al tavolo (ogni centimetro di distanza in più rispetto al piatto equivale a 3,14 maggiori macchie di sugo sui pantaloni o sulla camicia).</p>
<p>Prendere tra le dita la fetta di pane. Assicurarsi che l&#8217;area mollicosa sia rivolta verso il basso, quindi immergere il pane nell&#8217;apposito residuo di sugo fino a quando la superficie si sia completamente colorata di rosso. Una volta completata l&#8217;operazione, ruotare con la mano la fetta così da riporre la parte mollicosa verso l&#8217;alto ed evitare il cd. &#8220;gocciolamento&#8221; e portare rapidamente la fetta verso la bocca. La tovaglia, la camicia e il pantalone possono macchiarsi facilmente in questa fase; prestare pertanto attenzione durante la manipolazione, l&#8217;inserimento o la rimozione del pane nel piatto.</p>
<p>Usare esclusivamente tipi di pane, panino o focaccia omologati* per il proprio piatto e tipo di sugo. L&#8217;uso di tipologie diverse da quelle indicate può far decadere qualsiasi garanzia o approvazione e potrebbe risultare pericoloso.<br />
* a<em> tutela delle differenti sensibilità culturali presenti sul territorio nazionale, anche cracker, gallette di mais salutiste e fette biscottate svedesi sono riconosciute e accettate.</em></p>
<p>Avvertenza: non fare la scarpetta quando ne è vietato l&#8217;uso (es. cene di gala dall&#8217;Ambasciatore, primo invito a casa dei suoceri) o quando ciò può causare interferenze o situazioni di pericolo (es. macchia sul vestito della suocera di cui al precedente alinea).</p>
<p><strong>Segnaletica</strong></p>
<p>In presenza del seguenti simboli, fare molta attenzione alle indicazioni riportate:</p>
<p><a href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2012/02/scarpetta_segnalistradali.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-564" title="Scarpetta_segnalistradali" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2012/02/scarpetta_segnalistradali.jpg?w=750" alt=""   /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cibovagando.wordpress.com/519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cibovagando.wordpress.com/519/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cibovagando.wordpress.com/519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cibovagando.wordpress.com/519/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cibovagando.wordpress.com/519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cibovagando.wordpress.com/519/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cibovagando.wordpress.com/519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cibovagando.wordpress.com/519/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cibovagando.wordpress.com/519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cibovagando.wordpress.com/519/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cibovagando.wordpress.com/519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cibovagando.wordpress.com/519/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cibovagando.wordpress.com/519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cibovagando.wordpress.com/519/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=519&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>All you need is &#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 15:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiboVagando</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=535&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2012/02/all-you-need-is-love-food-cibovagando1.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-539" title="all-you-need-is-love-food-cibovagando" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2012/02/all-you-need-is-love-food-cibovagando1.jpg?w=1024&#038;h=668" alt="" width="1024" height="668" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cibovagando.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cibovagando.wordpress.com/535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cibovagando.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cibovagando.wordpress.com/535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cibovagando.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cibovagando.wordpress.com/535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cibovagando.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cibovagando.wordpress.com/535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cibovagando.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cibovagando.wordpress.com/535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cibovagando.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cibovagando.wordpress.com/535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cibovagando.wordpress.com/535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cibovagando.wordpress.com/535/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=535&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Come quando fuori nevica: vino cuotto e subretta</title>
		<link>http://cibovagando.wordpress.com/2012/02/05/come-quando-fuori-nevica-vino-cuotto-e-subretta/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:43:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiboVagando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Avellino]]></category>
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		<category><![CDATA[vino cuotto]]></category>

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		<description><![CDATA[E venne la neve ad Avellino, e gli avellinesi scesero nelle strade per giocare. E giovani, bambini e vecchi tutti assieme presero a commentare e a parlare della neve. E i più anziani presero a spiegare e a insegnare ai più giovani: «guarda come ciòcca», «guarda come quaglia», «guarda che no&#8217; quaglia». E i giovani si chiedevano cosa &#8230; <a href="http://cibovagando.wordpress.com/2012/02/05/come-quando-fuori-nevica-vino-cuotto-e-subretta/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=458&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E venne la neve ad Avellino, e gli avellinesi scesero nelle strade per giocare. E giovani, bambini e vecchi tutti assieme pr<span style="color:#000000;">esero a commentare e a parlare della neve. E i più anziani presero a spiegare e a insegnare ai più giovani: «guarda come <em>ciòcca</em>», «guarda come <em>quaglia</em>», «guarda che <em>no&#8217; quaglia</em>». E i giovani si chiedevano cosa volessero dire queste parole a loro sconosciute, ormai cadute in disuso dopo tanti anni trascorsi senza cotanta neve in città.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">E venne il freddo ad Avellino, e gli avellinesi lasciarono le strade per andarsi a riscaldare. E allora il più saggio tra i pensionati (già acclamato cantastorie dei cantieri cittadini) salì in piedi sulla panchina di marmo (quella scivolosa) davanti la villa comunale e prese a dire «non lasciate le strade ma cogliete la neve e fatene bevanda. Bevete <em>vino cuotto</em> e <em>subretta</em>!». E</span> i giovani si chiedevano cosa volessero dire queste parole a loro sconosciute, ormai cadute in disuso dopo tanti anni trascorsi senza cotanta neve in città.</p>
<p>E venne ancora il saggio pensionato di Avellino e portò con se un libro vecchio con la coperta in cuoio e le pagine consumate dal tempo. Salito in piedi sulla panchina di marmo (sempre quella scivolosa), egli lesse ad alta voce: «dal dizionario della lingua irpina:</p>
<h3><span style="color:#800000;"><strong>vino cuotto</strong></span></h3>
<p>[vino 'kuòtto]<span style="color:#800000;">,</span> s<span style="color:#800000;">.</span>m<span style="color:#800000;">.</span></p>
<p><span style="color:#800000;">1. </span>bevanda dolce preparata con mosto bollito per circa 2 ore</p>
<p><span style="color:#800000;">2.</span> <em>fig</em>. sciroppo; aceto balsamico dei poveri</p>
<p><span style="color:#800000;">3.</span> preparazione: cuocere a fuoco lento il mosto (generalmente di aglianico) finchè non raggiunge una consistenza densa ed una colorazione bruna.</p>
<h3><span style="color:#800000;"><strong>subretta</strong></span></h3>
<p>[subrétta]<span style="color:#800000;">,</span> s<span style="color:#800000;">.</span>f<span style="color:#800000;">.</span></p>
<p><span style="color:#800000;">1.</span> sorbetto artigianale preparato con neve fresca</p>
<p><span style="color:#800000;">2.</span> <em>fig</em>. altro che grattachecca!</p>
<p><span style="color:#800000;">3.</span> preparazione: raccogliere delle neve fresca (non troppo in superficie, non troppo in profondità) e <em>condire</em> con succo di arancia o vino cotto.</p>
<div id="attachment_484" class="wp-caption alignleft" style="width: 420px"><a title="Vino cuotto e un pò di neve irpina.." href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2012/02/vino_cuotto_avellino_neve.jpg"><img class=" wp-image-484 " title="Vino_cuotto_Avellino_neve" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2012/02/vino_cuotto_avellino_neve.jpg?w=410&#038;h=614" alt="Vino cuotto e un pò di neve irpina.." width="410" height="614" /></a><p class="wp-caption-text">Vino cuotto e un pò di neve irpina..</p></div>
<div id="attachment_481" class="wp-caption alignleft" style="width: 624px"><a href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2012/02/subretta_avellino_neve.jpg"><img class=" wp-image-481 " title="Subretta_Avellino_neve" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2012/02/subretta_avellino_neve.jpg?w=614&#038;h=410" alt="" width="614" height="410" /></a><p class="wp-caption-text">Subretta con succo di mandarino</p></div>
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<p><strong>Ti potrebbe anche interessare: <a title="Cicci di Santa Lucia (13 dicembre ad Avellino)" href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/12/16/cicci-santa-lucia-avellino/" target="_blank">Cicci di Santa Lucia (13 dicembre ad Avellino)</a></strong></p>
<p><a href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/12/16/cicci-santa-lucia-avellino/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-494" title="cicci_santalucia_avellino" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2012/02/cicci_santalucia_avellino.jpg?w=99&#038;h=150" alt="" width="99" height="150" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cibovagando.wordpress.com/458/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cibovagando.wordpress.com/458/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cibovagando.wordpress.com/458/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cibovagando.wordpress.com/458/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cibovagando.wordpress.com/458/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cibovagando.wordpress.com/458/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cibovagando.wordpress.com/458/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cibovagando.wordpress.com/458/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cibovagando.wordpress.com/458/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cibovagando.wordpress.com/458/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cibovagando.wordpress.com/458/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cibovagando.wordpress.com/458/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cibovagando.wordpress.com/458/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cibovagando.wordpress.com/458/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=458&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dal Marocco con sapore (tajine, cous cous e tè alla menta)</title>
		<link>http://cibovagando.wordpress.com/2011/12/19/dal-marocco-con-sapore/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 10:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiboVagando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[cous cous]]></category>
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		<category><![CDATA[tajine]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Marocco è prima di tutto un odore. Il profumo dei tajine &#8211; i piatti tipici nazionali &#8211; che diffondono il loro buon profumo tra le strade, le case e i mercati. &#8216;E un odore che porti addosso e che scopri di avere sui vestiti anche a distanza di ore (e di chilometri) dal pasto. &#8230; <a href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/12/19/dal-marocco-con-sapore/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=353&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-369" title="Marocco_tè_menta" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/dscf1244.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>Il Marocco è prima di tutto un <strong>odore</strong>. Il profumo dei tajine &#8211; i piatti tipici nazionali &#8211; che diffondono il loro buon profumo tra le strade, le case e i mercati. &#8216;E un odore che porti addosso e che <a title="Quei bravi ragazzi (e quel viaggio in Marocco)" href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/11/09/quei-bravi-ragazzi-e-quel-viaggio-in-marocco/" target="_blank">scopri di avere sui vestiti</a> anche a distanza di ore (e di chilometri) dal pasto.</p>
<p>Il Marocco è poi un <strong>colore</strong>. Il rosso delle case e delle strade, così come della terra tra le gole del Todra. <span style="line-height:24px;">Ci sono poi le diverse colorazioni delle concerie di pelli al centro della </span><span style="line-height:24px;">medina di Fes e infine c&#8217;è l&#8217;arcobaleno di ingredienti che condisce i cous cous.</span></p>
<p>Il Marocco è infine un <strong>sapore</strong>. Il tè alla menta, con le foglie quelle vere e verdi (Nicole racconta <a title="Nicole - Moroccoan Mint tea" href="http://ourworldinfood.com/2011/11/28/moroccan-mint-tea/" target="_blank">qui</a> ricetta e tradizioni) e e con zucchero in abbondanza. La frutta, le tisane ai chiodi di garofano, il cous cous e naturalmente il capolavoro, il tajine.</p>
<div></div>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>A tavola</strong></span></p>
<p>Il punto di partenza è inevitabilmente Piazza Jemaa el-Fna, il cuore della medina di Marrakesh, che di giorno sembra sonnecchiare, apparentemente non disturbata dai passi affrettati e dai carretti con merce traboccante che la attraversano. Il risveglio avviene solo al tramonto quando la piazza inizia a rivivere, popolandosi di banchetti con cucine (e cuochi) mobili, musicisti, cantastorie e saltimbanchi. Dopotutto non è un caso se questa piazza, da sola, sia <span style="color:#3366ff;"><a title="UNESCO " href="http://www.unesco.org/culture/ich/en/RL/00014" target="_blank"><span style="color:#3366ff;">patrimonio culturale intangibile dell&#8217;UNESCO</span></a></span>.</p>
<div>
<p><a href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/12/dscf1176mod.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-372" title="Marocco_JemaaElFna1" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/12/dscf1176mod.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/12/dscf1198mod.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-371" title="Marocco_JemaaElFla2" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/12/dscf1198mod.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a>Da qui partiamo dunque per assaggiare il <strong>tajine</strong>. Come si presenta?</p>
<p>&#8216;E un piatto in terracotta (di solito smaltato e con decorazioni ricche e colorate) che accoglie la pietanza in ogni fase della preparazione (dalla cucina, fino ai fornelli e poi al servizio in tavola). Tutti gli ingredienti sono infatti combinati in questa grande e pesante <em>ciotola</em> che &#8211; una volta posta sul fuoco &#8211; viene coperta da un &#8220;cappello&#8221; cilindrico grande e lungo. La cottura a fuoco basso e la particolare forma del coperchio (che trattiene la condensa e la <em>respinge</em> di nuovo in basso) permettono di cuocere lentamente il piatto e di rendere la carne tenere e ricca in aromi.</p>
<p>Ingredienti essenziali sono solitamente la carne, alcune verdure (peperoni, patate, carote, cipolle) e gli aromi, con la polvere di tajine (appunto) a caratterizzare (eppure non ad omologare) il sapore. Quest&#8217;ultima è infatti una polvere rossastra/marroncina, a sua volta combinazione di più di spezie (tra le quali si trovano di solito pepe, peperoncino, curry) che dona al piatto il <em>marchio</em> <em>di riconoscibilità</em>. Diverse poi sono le varianti affidate alle diverse tradizioni regionali (e alla fantasia dei cuochi); noi ricordiamo in particolare un tajine di carne con aggiunta di prugne e mandorle oppure un&#8217;altra con uova strapazzate.</p>
<div>
<p style="text-align:center;"><a href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/dscf13023.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-365" title="Marocco_tajine_prugne_cipolle" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/dscf13023.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/dscf1303.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-366" title="Marocco_tajine_uova" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/dscf1303.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>C&#8217;è poi il <strong>cous cous</strong>. Da profani (o da sciovinisti?) potremmo dire che quello provato in Sicilia a San Vito lo Capo (con pesce e un condimento molto ricco) è un&#8217;ottimo <em>esemplare</em> di cous cous. Eppure, il piatto &#8220;originale&#8221; assaggiato in Marocco si caratterizza per la sua semplicità di condimento (poche e colorate verdure, con l&#8217;aggiunta dell&#8217;uvetta) ma anche per la bontà della semola.</p>
<p><a href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/dscf1050.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-367" title="Marocco_couscous_uvetta" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/dscf1050.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Certo possiamo dire anche cosa <em>non</em> ci è piaciuto: la <strong>pastilla</strong>. Come potrebbe del resto essere piacevole (tono critico, ndr)  un piatto che elenca, tra gli ingredienti, carne bianca, cipolla, uova ma anche mandorle, zucchero e cannella? Apparentemente eredità della dominazione spagnola nel Nord del Paese, questa torta ripiena si caratterizza per il mix di dolce e salato che, a differenza di altri esperimenti secondo noi ben riusciti (vedi budino di pollo di Istanbul), proprio non è memorabile.</p>
<p><a href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/dscf1054.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-368" title="Marocco_pastilla" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/dscf1054.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Occhio!</strong></span></p>
<p>Due note di colore (e di sapore) per chiudere.</p>
<p>1. A Fes abbiamo pranzato in un posticino sulla strada dalle parti di Bab Bou Jeould, piccolo e senza pretese. Il gestore – come tutti gli altri – si avvicina a noi appena <em>avvistati</em> sulla strada offrendoci un menù cui dare uno sguardo. Noi, poco convinti, stiamo per andare via e subito il tipo fa comparire da dietro la schiena un secondo menù, con gli stessi piatti ma i prezzi ribassati. «Menù marocchino» dice lui sorridente e allora viene da ridere anche a noi (<em>tuttoilmondoèpaese</em>).</p>
<p>2. Fate attenzione allo zafferano! Al mercato si trovano tutte le spezie che vorreste ritrovare nella cucina di casa e sarete tentati dallo spirito di Noè (&#8220;faccio scorta che chissà cosa succede poi&#8221;). Attenzione però alle materie prime&#8230; Lo zafferano &#8220;grezzo&#8221; si presenta in <a title="Zafferano_Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Iran_saffron_threads.jpg" target="_blank">piccoli e sottili filamenti di colore rosso/porpora molto intenso</a>. Prima di acquistarlo c&#8217;è però una prova da superare (ci insegneranno poi alcuni ragazzi locali). Prendete uno e mettetelo in bocca. Se dopo qualche secondo la vostra lingua diventa arancione come la veste di un monaco tibetano, potete stare sicuri e passare all&#8217;acquisto. Se questo non accade, però, è probabile che vi troviate tra le mani (e sulla lingua) un falso. Più precisamente: <em>filamenti</em> di pollo!</p>
<p><strong>Ti potrebbe anche interessare: <a title="Quei bravi ragazzi (e quel viaggio in Marocco)" href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/11/09/quei-bravi-ragazzi-e-quel-viaggio-in-marocco/" target="_blank">Quei bravi ragazzi (e quel viaggio in Marocco)</a></strong></p>
<p><a style="color:#ff4b33;line-height:24px;" href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/11/09/quei-bravi-ragazzi-e-quel-viaggio-in-marocco/"><img class="alignnone" style="border-color:initial;border-style:initial;" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/curcuma.jpg?w=132&#038;h=350&#038;h=197" alt="" width="132" height="197" /></a></p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cibovagando.wordpress.com/353/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cibovagando.wordpress.com/353/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cibovagando.wordpress.com/353/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cibovagando.wordpress.com/353/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cibovagando.wordpress.com/353/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cibovagando.wordpress.com/353/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cibovagando.wordpress.com/353/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cibovagando.wordpress.com/353/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cibovagando.wordpress.com/353/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cibovagando.wordpress.com/353/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cibovagando.wordpress.com/353/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cibovagando.wordpress.com/353/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cibovagando.wordpress.com/353/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cibovagando.wordpress.com/353/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=353&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Foto &#124; Prima colazione in Marocco</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 07:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiboVagando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>

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		<description><![CDATA[Un tè (alla menta) nel deserto (Merzouga, Marocco &#8211; Marzo 2009) Colazione sul terrazzo (Marrakesh, Marocco &#8211; Marzo 2009) Ti potrebbe anche interessare:  Quei bravi ragazzi (e quel viaggio in Marocco) Dal Marocco con sapore (tajine, cous cous e tè alla menta)    <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=377&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/12/dscf1262.jpg"><br />
</a><img class="aligncenter size-large wp-image-378" title="Cibovagando_Colazione_Marocco_Deserto" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/12/dscf1829.jpg?w=819&#038;h=614" alt="" width="819" height="614" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Un tè (alla menta) nel deserto</strong><br />
<em>(Merzouga, Marocco &#8211; Marzo 2009)</em></p>
<p style="text-align:center;"><a style="color:#ff4b33;line-height:24px;" href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/12/dscf1262.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-381" style="border-color:initial;border-style:initial;" title="Colazione_Marocco_Marrakesh" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/12/dscf1262.jpg?w=819&#038;h=614" alt="" width="819" height="614" /></a></p>
<div>
<p style="text-align:center;"><strong>Colazione sul terrazzo</strong></p>
<p style="text-align:center;">(Marrakesh, Marocco &#8211; Marzo 2009)</p>
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<p><strong><a title="Quei bravi ragazzi (e quel viaggio in Marocco)" href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/11/09/quei-bravi-ragazzi-e-quel-viaggio-in-marocco/" target="_blank">Quei bravi ragazzi (e quel viaggio in Marocco)</a></strong></p>
<p><strong><a title="Dal Marocco con sapore" href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/12/19/dal-marocco-con-sapore/" target="_blank">Dal Marocco con sapore (tajine, cous cous e tè alla menta)</a></strong></p>
<p><a href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/11/09/quei-bravi-ragazzi-e-quel-viaggio-in-marocco/"><img src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/curcuma.jpg?w=119&#038;h=350&#038;h=177" alt="" width="119" height="177" /></a>   <a href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/12/19/dal-marocco-con-sapore/"><img class="alignnone" title="Marocco_thè_menta" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/dscf1244.jpg?w=240&#038;h=225&#038;h=180" alt="" width="240" height="180" /></a></p>
</div>
<div style="text-align:center;"><span style="font-size:small;"><span style="line-height:24px;"><br />
</span></span></div>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cibovagando.wordpress.com/377/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cibovagando.wordpress.com/377/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cibovagando.wordpress.com/377/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cibovagando.wordpress.com/377/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cibovagando.wordpress.com/377/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cibovagando.wordpress.com/377/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cibovagando.wordpress.com/377/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cibovagando.wordpress.com/377/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cibovagando.wordpress.com/377/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cibovagando.wordpress.com/377/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cibovagando.wordpress.com/377/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cibovagando.wordpress.com/377/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cibovagando.wordpress.com/377/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cibovagando.wordpress.com/377/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=377&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Un thè (alla menta) nel deserto &#124; Merzouga, Marocco</media:title>
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		<title>Cicci di Santa Lucia (13 dicembre ad Avellino)</title>
		<link>http://cibovagando.wordpress.com/2011/12/16/cicci-santa-lucia-avellino/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 20:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiboVagando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Avellino]]></category>
		<category><![CDATA[cicci]]></category>
		<category><![CDATA[Irpinia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 13 dicembre è il giorno più breve dell&#8217;anno. Così almeno ci dice la tradizione (mentre i libri ci ricordano il solstizio d&#8217;inverno al 21 del mese), consegnando alla celebrazione di Santa Lucia la giornata di massima timidezza del sole. Il 13 dicembre è una giornata perfino più corta ad Avellino, dove il sole si &#8230; <a href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/12/16/cicci-santa-lucia-avellino/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=385&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_390" class="wp-caption alignleft" style="width: 208px"><a href="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/12/cicci_santalucia_avellino.jpg"><br />
<img class="size-medium wp-image-390" title="Cicci di Santa Lucia (Avellino)" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/12/cicci_santalucia_avellino.jpg?w=198&#038;h=300" alt="" width="198" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Cicci di Santa Lucia (con metà piatto già &quot;assaggiato&quot;)..</p></div>
<p>Il 13 dicembre è il giorno più breve dell&#8217;anno. Così almeno ci dice la tradizione (mentre i libri ci ricordano il solstizio d&#8217;inverno al 21 del mese), consegnando alla celebrazione di Santa Lucia la giornata di massima <em>timidezza</em> del sole.</p>
<p>Il 13 dicembre è una giornata perfino più corta ad Avellino, dove il sole si spegne ancor più rapidamente nascosto dalla <a title="Monte Partenio | Google" href="http://www.google.it/search?gcx=c&amp;q=montevergine&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;hl=it&amp;tbm=isch&amp;source=og&amp;sa=N&amp;tab=wi&amp;ei=HpzrTuj_M6TR4QT0-tj8CA&amp;biw=1280&amp;bih=685&amp;sei=JZzrTvPwF8rUsgaLpti4Bw#q=monte+partenio&amp;um=1&amp;hl=it&amp;tbm=isch&amp;tbas=0&amp;source=lnt&amp;sa=X&amp;ei=TJzrTtSHJpDUsgapyKyPBw&amp;ved=0CAwQpwUoAA&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.,cf.osb&amp;fp=8f8a650902c4e169&amp;biw=1280&amp;bih=685" target="_blank">sagoma familiare</a> di Montenevergine (il Monte Partenio). &#8216;E proprio in questo giorno che ad Avellino (e in Irpinia) la stessa tradizione raccomanda di preparare una cena particolare da dedicare alla Santa martire: i <em><strong>cicci</strong></em>.</p>
<p>Secondo il <em>dizionario della lingua irpina</em>, i cicci sono i legumi. Fagioli  e ceci sono bolliti (alcuni aggiungono anche le lenticchie) fornendo così la base per un piatto misto tanto semplice quanto saporito. Secondo la ricetta della nonna, i cicci sono cotti &#8211; solo dopo una paziente attesa notturna di 12 ore in ammollo &#8211; fino ad assorbire tutta l&#8217;acqua. Una volta uniti i primi ad alcuni cereali (grano, mais) cotti separatamente e ad un condimento di aglio, prezzemolo e soffritto di peperoni tondi sottoaceto (&#8220;pepaine&#8221;), il piatto è così pronto per essere servito e offerto (freddo, non come una zuppa) per celebrare questo giorno particolare.</p>
<p>La stessa tradizione (di origine contadina) ricorda l&#8217;importanza della condivisione del piatto in questa occasione, in voto alla Santa martire protettrice della vista (<a title="Ritratto Santa Lucia | Fonte Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Lucia_da_Siracusa" target="_blank">ritratta solitamente con gli occhi tra le mani)</a>. Sono infatti proprio i cicci &#8211; quei piccoli legumi tondi e colorati &#8211; a ricordare gli occhi delle Santa cui i fedeli si rivolgono in questo giorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ti potrebbe anche interessare: <strong><a title="Come quando fuori nevica: vino cuotto e subretta" href="http://cibovagando.wordpress.com/2012/02/05/come-quando-fuori-nevica-vino-cuotto-e-subretta/" target="_blank">Come quando fuori nevica &#8211; vino cuotto e subretta</a></strong></p>
<p><a href="http://cibovagando.wordpress.com/2012/02/05/come-quando-fuori-nevica-vino-cuotto-e-subretta/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-500" title="vino_cuotto_avellino_neve" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/12/vino_cuotto_avellino_neve.jpg?w=100&#038;h=150" alt="" width="100" height="150" /></a></p>
<h1 id="post-458"></h1>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cibovagando.wordpress.com/385/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cibovagando.wordpress.com/385/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cibovagando.wordpress.com/385/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cibovagando.wordpress.com/385/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cibovagando.wordpress.com/385/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cibovagando.wordpress.com/385/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cibovagando.wordpress.com/385/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cibovagando.wordpress.com/385/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cibovagando.wordpress.com/385/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cibovagando.wordpress.com/385/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cibovagando.wordpress.com/385/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cibovagando.wordpress.com/385/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cibovagando.wordpress.com/385/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cibovagando.wordpress.com/385/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=385&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">vino_cuotto_avellino_neve</media:title>
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		<title>Decalogo per l&#8217;agricoltura &#8211; Carlo Petrini</title>
		<link>http://cibovagando.wordpress.com/2011/11/23/decalogo-per-lagricoltura-carlo-petrini/</link>
		<comments>http://cibovagando.wordpress.com/2011/11/23/decalogo-per-lagricoltura-carlo-petrini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 13:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[(cibo)rassegna]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Petrini]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[slow food]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cibovagando.wordpress.com/?p=338</guid>
		<description><![CDATA[Dieci cose di cui abbiamo bisogno in vista della Pac 2013 Estratto dall&#8217;articolo di Carlo Petrini sulla Politica Agricola Comune dell&#8217;Unione Europea, pubblicato su Repubblica del 22 novembre 2011: &#8220;PAC sta per Politica Agricola Comune, le normative europee in tema di agricoltura. Non mi sembra una cosa normale non saperne niente. Perché se ci dicessero &#8230; <a href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/11/23/decalogo-per-lagricoltura-carlo-petrini/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=338&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dieci cose di cui abbiamo bisogno in vista della Pac 2013</strong></p>
<p><a href="http://cibovagando.wordpress.com/?p=338&amp;preview=true"><img class="alignleft size-medium wp-image-342" title="snapshot_petrini" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/snapshot.jpg?w=300&#038;h=246" alt="" width="300" height="246" /></a>Estratto dall&#8217;articolo di Carlo Petrini sulla Politica Agricola Comune dell&#8217;Unione Europea, pubblicato su <a title="Repubblica.it" href="http://www.repubblica.it/" target="_blank">Repubblica</a> del 22 novembre 2011:</p>
<p><em>&#8220;PAC sta per Politica Agricola Comune, le normative europee in tema di agricoltura. Non mi sembra una cosa normale non saperne niente. Perché se ci dicessero che non capiamo niente di cibo, ci offenderemmo. Ma come si può avere una cultura del cibo se si ritiene l&#8217;agricoltura un argomento poco interessante? [...]</em></p>
<p><em>C&#8217;è poi un ulteriore motivo per occuparsi della PAC: tutti i cittadini dei paesi dell&#8217;Unione pagano tasse che vengono destinate ai vari settori di attività: dall&#8217;agricoltura all&#8217;educazione, alla salute etc. Ora, <strong>rispetto al budget totale a disposizione dell&#8217;Unione Europea circa il 40% viene destinato alle politiche agricole</strong>. [...]</em></p>
<p><em><strong>L&#8217;agricoltura di qualità: quella che bada alla qualità del prodotto e a quella della produzione, che ha come obiettivo primario il cibo per le persone</strong> e non le merci per i mercati. <strong>Un’agricoltura che, nella stragrande maggioranza dei casi, è un&#8217;agricoltura di piccola scala</strong>. Ecco, noi vorremmo che la nuova PAC destinasse molto di più a questo tipo di agricoltura, e non soltanto il 20%. Vorremmo questa rivoluzione, che si ricordi che se un pezzo di mondo è ancora in piedi è grazie ad un&#8217;agricoltura, per parafrasare Alexander Langer , «più lenta, più dolce, più profonda». &#8220;</em></p>
<p>Continua a leggere <strong><a title="Decalogo per l'agricoltura" href="http://www.slowfood.it/sloweb/C27451721b6b7160C9LsA2B45F10/decalogo-per-lagricoltura" target="_blank">qui </a></strong>l&#8217;articolo.</p>
<p>Per saperne di più:</p>
<ul>
<li>la <strong><a title="Wikipedia | PAC" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica_agricola_comune#cite_note-6" target="_blank">pagina Wikipedia sulla PAC</a></strong>,</li>
<li>il <strong><a title="Commissione Europea Agricoltura" href="http://europa.eu/pol/agr/index_it.htm" target="_blank">portale della Commissione Europea sulla PAC</a></strong>.</li>
</ul>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cibovagando.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cibovagando.wordpress.com/338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cibovagando.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cibovagando.wordpress.com/338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cibovagando.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cibovagando.wordpress.com/338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cibovagando.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cibovagando.wordpress.com/338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cibovagando.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cibovagando.wordpress.com/338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cibovagando.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cibovagando.wordpress.com/338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cibovagando.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cibovagando.wordpress.com/338/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=338&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Stevia: la UE dà via libera al suo utilizzo come dolcificante naturale</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 20:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[(cibo)rassegna]]></category>
		<category><![CDATA[stelvia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Su GreenMe.it, oggi una buona notizia per gli amanti del dolce (Roberta è in prima fila!): &#8220;Anche nei paesi dell&#8217;Unione Europea è stato autorizzato l&#8217;uso di Stevia. Da molti amata, tale pianta, proveniente dal sud America, ha un&#8217;elevata presenza di saccarosio ed è un vero e proprio dolcificante naturale privo di calorie, e con molte &#8230; <a href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/11/16/stevia-la-ue-da-via-libera-al-suo-utilizzo-come-dolcificante-naturale/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=312&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su GreenMe.it, oggi una buona notizia per gli amanti del dolce (Roberta è in prima fila!):</p>
<p><em>&#8220;Anche nei paesi dell&#8217;Unione Europea è stato autorizzato l&#8217;uso di Stevia. Da molti amata, tale pianta, proveniente dal sud America, ha un&#8217;elevata presenza di saccarosio ed è un vero e proprio dolcificante naturale privo di calorie, e con molte proprietà benefiche. [...]   </em><em>I vantaggi legati all&#8217;uso di tale sostanza sono molteplici: <strong>non causa diabete, è del tutto privo di calorie, non altera il livello di zucchero nel sangue, non è tossico, non provoca carie e placca dentali e soprattutto è naturale e non contiene ingredienti artificiali.</strong> Niente a che vedere con il classico zucchero bianco che, molti non sanno, è tossico.&#8221;</em></p>
<p><a title="GreenMe Stelvia" href="http://greenme.it/mangiare/altri-alimenti/6246-stevia-ue-dolcificante-naturale" target="_blank">Continua a leggere</a> sul sito di GreenMe.it</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cibovagando.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cibovagando.wordpress.com/312/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cibovagando.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cibovagando.wordpress.com/312/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cibovagando.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cibovagando.wordpress.com/312/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cibovagando.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cibovagando.wordpress.com/312/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cibovagando.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cibovagando.wordpress.com/312/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cibovagando.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cibovagando.wordpress.com/312/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cibovagando.wordpress.com/312/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cibovagando.wordpress.com/312/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=312&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Quei bravi ragazzi (e quel viaggio in Marocco)</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 21:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CiboVagando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cous cous]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[tajine]]></category>

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		<description><![CDATA[«Dici che il giudice ci lascerà almeno stare in cella assieme?» chiedo a Roberta con occhi impauriti. Lei ricambia lo sguardo (e la paura), vorrebbe poter rispondere di sì. Mancano ormai pochi minuti alla nostra udienza. C’è solo un uomo anziano a dividere con noi la sala di attesa del tribunale. Non riesce a staccare gli occhi &#8230; <a href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/11/09/quei-bravi-ragazzi-e-quel-viaggio-in-marocco/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=220&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Dici che il giudice ci lascerà almeno stare in cella assieme?» chiedo a Roberta con occhi impauriti. Lei ricambia lo sguardo (e la paura), vorrebbe poter rispondere di sì.</p>
<p>Mancano ormai pochi minuti alla nostra udienza. C’è solo un uomo anziano a dividere con noi la sala di attesa del tribunale. Non riesce a staccare gli occhi dalle nostre panche. Poi d’improvviso punta l&#8217;indice dritto davanti a sè (nella nostra direzione) e chiede: «voi siete quelli del Marocco, vero?» Roberta annuisce. «Mi ricordo bene le vostre facce, c’era la vostra foto sul giornale». Roberta ed io non rispondiamo. Trenta secondi passano in silenzio, l&#8217;uomo continua a scrutarci. Poi prende di nuovo coraggio e chiede «Ragazzi, toglietemi una curiosità: ma come vi hanno beccato?»</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Siamo a Capodichino, è quasi mezzanotte. L’aereo che ci ha riportati in Italia è l&#8217;ultimo della giornata e dietro di noi tutto si spegne pian piano. Ai nastri dei bagagli, sotto la scritta &#8220;Tangeri&#8221;, ci sono solo i nostri due zaini. Li raccogliamo e ci dirigiamo verso l’uscita, stringendoci la mano.</p>
<p>A pochi metri dall’uscita (quando ormai le porte scorrevoli si aprono per il nostro passaggio) una voce alle nostre spalle ci chiama «voi due, ragazzi, fermi!» Piedi bloccati e testa che lentamente ruota indietro. Un uomo in divisa sotto il cartello delle dogane ci fa cenno di avvicinarsi a lui. Le porte scorrevoli si richiudono. «Cortesemente, potete aprire i vostri bagagli?»</p>
<p>Quando il primo zaino è ormai aperto sul banco e soggetto all&#8217;ispezione del poliziotto, un suo collega un pò più anziano si avvicina a noi ed inizia a scrutarci. Sofferma lo sguardo in particolare sulle nostre mani, sulle labbra. Poi si avvicina a me e &#8211; con accento decisamente familiare &#8211; aggiunge: «Uagliò fammi sentì l’alito».</p>
<p>Nelle porte vetrate che ho di fronte riesco a specchiarmi e a vedere le <em>tracce</em> che ancora porto sulla bocca (ecco cosa deve aver visto il poliziotto). Trovo anche un pò di polvere sulla maglietta che ho addosso. Ci hanno scoperti! Vorrei dire a Roberta di scappare, forse lei potrebbe salvarsi se mi lanciassi contro i nostri controllori. In quel momento, però, due donne in divisa si affiancano a lei. Siamo bloccati.</p>
<p>Non ho scelta, quindi. Mi avvicino al poliziotto e alla sua camicia con una macchia rossa in evidenza (testimonianza orgogliosa di una qualche fetta di pizza mandata giù qualche ora prima). Apro la bocca e espiro. “Come spiegherò tutto questo a mio padre?” penso nel frattempo. “Come farà mia madre a capire? A perdonarmi?&#8221;</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Sono ormai le tre di notte quando l&#8217;avvocato esce dall&#8217;ufficio del Commissario, nella Questura di Napoli. Si dirige verso di noi per spiegarci come stanno le cose. Siamo accusati di consumo di <a title="Dal Marocco con sapore" href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/12/19/dal-marocco-con-sapore/" target="_blank"><em>tajine</em> </a>(con l&#8217;aggravante di tentato occultamento) e di introduzione in Italia di sostanze illegali su questa sponda del Mediterraneo. Ad incastrarci c&#8217;è il ritrovamento nello zaino della polvere rossastra, già ripartita in venti bustine da 50 grammi (&#8220;pronte per lo spaccio&#8221;).</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-253" style="border-color:initial;border-style:initial;" title="polvererossastra" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/curcuma.jpg?w=220&#038;h=350" alt="" width="220" height="350" /></p>
<p>Secondo la nuova legislazione italiana si tratta di reato contro la produzione autarchica nazionale. Siamo traditori della patria cucina, colpevoli di non aver mangiato esclusivamente pizza margherita all’estero né di aver chiesto “<em>due spaghettini veloci veloci</em>” al gestore della taverna che ci aveva servito invece un cous cous con carne e uvetta. In sintesi, non abbiamo rappresentato degnamente il nostro Paese all’estero e addirittura ci siamo lasciati corrompere da esotici quanto effimeri sapori extracomunitari.</p>
<p>Certo i nostri amici ci avevano avvertito. «Non fate un viaggio del genere, è rischioso. Vi potrebbe capitare di assaggiare cibi sconosciuti, frutta e verdura che chissà-da-dove-vengono, per non parlare dell’igiene..» «Perchè invece non andate a Sharm El Sheik? Trovate anche lì gli arabi che a voi piacciono tanto ma almeno alla sera mangiate quello che cucinano i cuochi italiani al villaggio vacanze. E potete fare anche il bis di pasta! Il paradiso, no?»</p>
<p>«Avvocato, perché è venuto lei a trovarci in Questura, perchè non mia madre? Forse non ha potuto?». Il volto familiare del nostro difensore si avvicina «Francesco, tua madre poteva venire ma non ha voluto farlo. È molto arrabbiata con te, è molto delusa. Ragazzi, ma come avete fatto a mangiare per due settimane cous cous e tajine?» L&#8217;avvocato tradisce il suo disappunto e, con voce ormai stanca, aggiunge: «E pensare che tua madre aveva preparato la parmigiana di melanzane per il vostro rientro. Non quella semplice, no. Quella con le melanzane fritte due volte!» A queste parole Roberta ed io ci accasciamo, in sincrono, presi da un forte malore.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Dopo aver ascoltato con attenzione il nostro racconto, il vecchietto nella sala d&#8217;attesa è tornato a scrutarci da lontano con sguardo perplesso.</p>
<p>Ad un tratto le porte si aprono ed una voce ci annuncia che è arrivato il nostro turno («il giudice vi sta aspettando»). &#8216;E allora che il nostro compagno di reclusione si avvicina a noi, consapevole di avere solo pochi secondo per il suo quesito. «Ragazzi, posso farvi un&#8217;ultima domanda?» Si guarda intorno con attenzione, non vuole orecchie indiscrete ad ascoltarlo. «Ma questi tajine sono davvero così buoni da rischiare tutto questo?» Roberta ed io ci guardiamo negli occhi. Ci avviamo poi verso l&#8217;aula di giudizio, sorridendo.</p>
<p><strong>Ti potrebbe anche interessare: </strong></p>
<p><strong><a title="Dal Marocco con sapoere" href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/12/19/dal-marocco-con-sapore/" target="_blank">Dal Marocco con sapore (tajine, cous cous e tè alla menta)</a></strong></p>
<p><a href="http://cibovagando.wordpress.com/2011/12/19/dal-marocco-con-sapore/"><img title="Marocco_thè_menta" src="http://cibovagando.files.wordpress.com/2011/11/dscf1244.jpg?w=240&#038;h=225&#038;h=180" alt="" width="240" height="180" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cibovagando.wordpress.com/220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cibovagando.wordpress.com/220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cibovagando.wordpress.com/220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cibovagando.wordpress.com/220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/cibovagando.wordpress.com/220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/cibovagando.wordpress.com/220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/cibovagando.wordpress.com/220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/cibovagando.wordpress.com/220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cibovagando.wordpress.com/220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cibovagando.wordpress.com/220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cibovagando.wordpress.com/220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cibovagando.wordpress.com/220/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cibovagando.wordpress.com/220/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cibovagando.wordpress.com/220/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cibovagando.wordpress.com&amp;blog=28017511&amp;post=220&amp;subd=cibovagando&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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